Managed Aquifer Recharge in Urban Innovation Contexts

I cambiamenti climatici minacciano le risorse idriche in molti paesi dell'Europa centrale, con eventi estremi sempre più frequenti. La siccità prolungata nel lungo termine e le inondazioni improvvise nel breve termine costituiscono gravi rischi da affrontare con adeguate pratiche di gestione idrica, e le falde acquifere ne rappresentano un elemento imprescindibile.

Scopri di più nelle pagine dedicate al monitoraggio, all'analisi della situazione storica, e alle proiezioni da qui al 2050.

Il progetto

MAURICE, un progetto INTERREG della durata di 3 anni, sviluppa soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle acque urbane attraverso:

  • 11 partner internazionali
  • 6 azioni pilota sul territorio
  • 6 piani d'azione regionali

L'obiettivo è aumentare la resilienza climatica delle città dell'Europa centrale implementando pratiche di ricarica controllata delle falde acquifere (MAR) e promuovendo politiche idriche innovative.

Per saperne di più, guarda questo video introduttivo. Per ulteriori informazioni, si rimanda alla documentazione su questo sito, e al sito ufficiale del progetto (in inglese).

Tipico panorama irriguo
Localizzazione del caso pilota italiano
I risultati

Questo sito presenta i principali dati e indicatori relativi alle attività di sperimentazione, nonché i risultati più importanti ottenuti dalle simulazioni dei modelli matematici specificamente identificati per il caso pilota italiano del progetto. Si tratta dell'area a cavallo del derivatore di Bareggio, visibile nella figura, situata nell'ovest milanese. Anche questa zona non è esente dagli effetti del cambiamento climatico ricordati sopra, in particolare aumentando la pressione sulle risorse idriche e portando a ricorrere, ad esempio, ad acque sotterranee anche in contesti dove non ce n’è mai stata la necessità, come ben illustrato dall'andamento decrescente del livello piezometrico registrato a Busto Garolfo negli ultimi anni.

Livello piezometrico registrato a Busto Garolfo

L'insieme delle dashboard preparate consente di valutare l'efficacia delle soluzioni implementate e fornisce un esempio di strumenti a supporto di decisioni informate nella gestione delle risorse idriche urbane. Attualmente la sezione dedicata al monitoraggio ospita i risultati ottenuti nella fase sperimentale del progetto, ma in futuro potrà arricchirsi di dati dinamici, consentendo effettivamente il monitoraggio delle attività nella zona studiata.

I modelli

L'area pilota è stata schematizzata in un modello concettuale, come mostrato nello schema, suddiviso in cinque blocchi principali:

  1. Variabilità atmosferica
  2. Sistema di irrigazione regionale e locale gestito dal Consorzio Est Ticino Villoresi (ETV)
  3. Sistema acquifero tra il fiume Ticino e Milano
  4. Sistema agricolo nella rete gestita dal Consorzio ETV
  5. Sistema agricolo e idrogeologico a livello di campo

I blocchi comunicano attraverso i flussi d'acqua: ad esempio, le precipitazioni influenzano il sistema di irrigazione, la ricarica della falda acquifera e l'approvvigionamento idrico per il settore agricolo. L'acqua scorre quindi in ciascuna di queste componenti, con comportamenti diversi a seconda del sistema considerato. Ad esempio, il sistema acquifero presenta flussi in entrata verso la falda libera e confinata, provenienti da precipitazioni, irrigazione e acque superficiali, nonché flussi in uscita attraverso prelievi, drenaggio e assorbimento di acque superficiali.

Il sistema agricolo e di irrigazione è gestito in questo progetto tramite IdrAgra, un software in grado di considerare i parametri necessari per rappresentare e simulare tali sistemi. Il sistema acquifero è invece gestito da un modello sviluppato in MODFLOW, un codice che integra i fattori e i parametri necessari per rappresentare le falde acquifere e la loro ricarica. Insieme, questi due approcci possono rappresentare le dinamiche sia a livello di area di studio sia di campo. Oltre alla caratterizzazione generale dell'area, è necessario considerare anche altri fattori, quali le sorgenti di pianura e i prelievi localizzati.

Schema del modello concettuale
Ambiti di rappresentazione dei due modelli utilizzati.(immagine creata con intelligenza artificiale)

Il quadro concettuale così sviluppato in questo progetto è in grado di considerare sia i fattori regionali sia quelli locali, offrendo una solida struttura per valutare le misure di adattamento proposte. In questo contesto, il cambiamento climatico pone interrogativi sulla disponibilità idrica, propagandosi attraverso variazioni nella frequenza e nell'intensità delle precipitazioni, unitamente all'aumento della temperatura, con conseguente modifica dei regimi di acqua blu e verde per l'irrigazione e dell'evapotraspirazione delle colture. Il cambiamento climatico è quindi incluso nello schema, poiché i suoi effetti possono incidere sia sul sistema sia sull'efficacia delle misure di adattamento nell'area.