Periodo storico

Un tratto del derivatore di Bareggio

L'analisi dei dati storici è servita sia nel processo di calibrazione dei modelli sia nella definizione di un punto di riferimento per confrontare i risultati ottenuti con le proiezioni climatiche e quindi valutare gli effetti delle opzioni di adattamento considerate.

Per accedere al catalogo delle misure raccolte e ad alcuni esempi dei risultati calcolati nel periodo storico, si rimanda all'uso della mappa in fondo a questa pagina.

Come illustrato qui, il progetto MAURICE ha analizzato gli effetti del cambiamento climatico e di possibili misure di adattamento sul sistema irriguo-falda nell'Area Pilota. In particolare si sono considerati gli andamenti delle forzanti climatiche ottenuti dai seguenti tre modelli di circolazione atmosferica (RCM), in corrispondenza dello scenario climatico più severo per il Quinto Rapporto di Valutazione (in parentesi la sigla utilizzata in alcuni dei grafici presenti sul sito):

A titolo di esempio, con il modello IdrAgra si è ricostruito l'andamento del volume di percolazione nell'Area Pilota nel periodo 2019-2025, nell'ipotesi di un clima fornito da ciascun modello, confrontandolo con quello ricostruito a partire dalle condizioni meteorologiche storicamente registrate.

La Figura 1 mostra il volume di percolazione cumulativo annuo. Per gli anni 2023-2025, i volumi cumulativi includono anche il contributo per l'irrigazione invernale. La linea orizzontale tratteggiata indica il volume di percolazione annuale mediano della serie storica nel periodo di controllo 2019-2025. Il periodo 2022-2023 è stato caratterizzato da una grave siccità idrologica nell'Italia settentrionale, che si è conclusa solo con le precipitazioni di maggio 2023. Nessuna delle simulazioni basate su modelli climatici regionali (RCM) ha riprodotto condizioni estreme come quelle osservate nel 2022. Il volume di percolazione annuale ottenuto con forzanti storiche nel 2022 è nettamente inferiore alla mediana storica del periodo 2019-2025, mentre le simulazioni basate su RCM rimangono più vicine al comportamento medio del periodo di controllo.
 

Volume di percolazione annuale [Mm³] dell'area pilota, stimato con dati meteorologici storici e portate del canale osservate, e con dati meteorologici e portate del canale Villoresi proiettati utilizzando i modelli climatici regionali (RCM) Aladin, RACMO e RegCM4.
Volume di percolazione mensile [Mm3] stimato dalle simulazioni RCM, confrontato con quello stimato dai dati storici per il periodo di controllo 2019-2025.

Le serie temporali mensili (Figura 2) forniscono una visione più dettagliata della concordanza temporale tra le simulazioni basate sui 3 modelli e il riferimento storico. Nel complesso, i tre RCM riproducono il principale andamento stagionale della percolazione e catturano la maggior parte dei picchi mensili. Tuttavia, nel 2022 divergono fortemente dalla serie storica, in cui la simulazione storica mostra una marcata riduzione della percolazione che non viene riprodotta da nessuna delle simulazioni basate su RCM. Il confronto mostra anche che le differenze sono strutturate stagionalmente. Durante il periodo di irrigazione estivo, le differenze assolute sono generalmente più rilevanti, perché i volumi di percolazione mensili sono più elevati. Durante la stagione invernale, le deviazioni relative tendono a essere maggiori, poiché i volumi di riferimento storici sono inferiori e anche differenze assolute moderate si traducono in bias percentuali più elevati. Per l'intero periodo, il PBIAS durante l'irrigazione estiva è variato tra circa il 7% e il 15%, mentre durante la stagione invernale tra circa il 9% e il 18%, a seconda del modello climatico regionale (RCM).

Le maggiori differenze relative osservate durante la stagione invernale dovrebbero essere interpretate anche alla luce delle ipotesi adottate per le portate previste del Canale di Villoresi. Nella costruzione dello scenario, la disponibilità idrica invernale è stata inclusa per consentire la simulazione di diverse pratiche di gestione delle acque che coinvolgono le portate invernali. Pertanto, le differenze invernali non dovrebbero essere interpretate solo come effetto del modello climatico, ma anche come risultato di ipotesi relative alla disponibilità idrica del canale e alla gestione delle acque invernali.

 

La mappa sottostante permette di esplorare il catalogo delle osservazioni utilizzate nel progetto, e di accedere, tramite il centroide del dominio di calcolo [ancora da collegare, visualizzatore raster precipitazione e ETA], ad alcuni esempi di variabili calcolate dai modelli.